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mercoledì 9 novembre 2011

Temporary Black Space > 5/11/2011

 
1                                                                             2
3
4
5



 
 ***
16 - Gylfag



Il
 punto
 di
 partenza
 del
 progetto
 16h‐Gylfag,
 realizzato
 per
 Artissima
 LIDO
 in
 un’
 antica
 cioccolateria,
 è
 stato
 il
 concetto
 di
 dopolavoro
 inteso
 come
 spazio
 per
 una
 libertà
 personale
 spesso
 fittizia.
 L’idea
 di
 tempo
 libero,
 un
 tempo
 facilmente
 quantificabile,
 si
 sta
 sempre
 più
 frammentando
 e
 incorporando
 alla
 vita
 stessa,
 con
 ricadute
 sulle
 modalità
 di
 espressione
 personale.

 Ogni
 artista,
 secondo
 l’approccio
 di
 Temporary
 Black
 Space,
 ha
 portato
 propri
 lavori
 sviluppati
 con
 il
 supporto
 del
 resto
 del
 collettivo,
 sia
 dal
 punto
 di
 vista
 tecnico
 che
 progettuale.
L’allestimento 
è 
diventato 
quindi
 una 
sorta
 di 
macro
 installazione
 contenente
 le
 singole
 opere.


 
Breve 
spiegazione 
delle 
immagini:

 
1. 
veduta
 d’insieme
 dell’installazione
 durante
 la
 sera
 di
 sabato
 5,
 in
 cui
 è
 stato
 presentato
 il
 progetto
 Aprire
 i
 suoni,
 di
 Andrea
 Anghileri
 (vasi
 x
 dolci
 presi
 dall’arredamento
 della
 cioccolateria
 contenevano
 suoni
 emessi
 da
 varie
 apparecchi,
 ascoltabili
 aprendo
 i 
coperchi 
degli 
stessi)



2. 
particolare 
 installativo
3.
 live
 de
 Il
 Moro
 e
 Il
 Quasi
 Biondo,
 invitati
 il
 5/11
 da
 TBS
 durante
 il
 Kanga
 Party
 di
 Cherimus 
presso 
Artissima 
Social 
Club

4.
 Senza
 titolo,
 installazione
 di
 Pamela
 del
 Curto.
 Tanica
 di
 acqua
 ghiacciata
 presa
 da
 Lourdes,
 portata 
all’evaporazione 
tramite 
una
 piastra 
elettrica 
incandescente.



5.
 particolare
 installativo









6.
 Drink
Tao, 
progetto
 di 
Stefano 
Scandella.
 Un 
televisore
 viene
 fatto 
trascinare 
su


 














carta 
vetrata 
in 
cambio 
di 
un 
free
 drink. 
Un’azione
 che 
comporta 
uno 
sforzo 
fisico,




 














come 
nei
 lavori
 più
 alienanti,
 per
 ottenere
 in 
cambio
 l’intrattenimento
 più



 














consumato.

TEMPORARY BLACK SPACE
art collective

 www.t-blackspace.com
Via  Mayr, 2  Bergamo
Città   Alta  (Italy)


lunedì 31 ottobre 2011

Temporary Black Space

 
***
Rielaborare lo spazio per condensare le 16 ore che restano dalle 8 di una giornata lavorativa tradizionale, facendo riferimento a una concezione del tempo che non appartiene più del tutto a quest’epoca.
 
Secondo l’ottica del dopolavoro, le passioni individuali sono state progressivamente concentrate all’interno di spazi programmati. I risultati sono spesso caricaturali e dissociati dalla realtà e coincidono con idoli, creati da altri, che rivestono il ruolo di libertà personali.
Ognuno, tuttavia, può pianificare la propria quotidianità traendone trasporto e soddisfazione, piuttosto che esserne semplicemente vittima.  Un artista, per esempio, nelle fasi più intense della sua attività tende ad avere una visione del tempo che scardina la divisione tra spazio lavorativo e spazio personale...

TBS per Artissima LIDO sarà presente presso il TAC di Piazza Emanuele Filiberto 11,  dal 3 al 6 novembre tra le h 18:00 e le 24:00. Ogni giorno verrà proposta una situazione diversa, che partendo dall’idea di tempo libero, agirà sulle sue conseguenze ed evoluzioni:
 
Venerdì 4: Aprire i suoni (installazione sonora fruibile dal pubblico) + live della band Il Moro e Il Quasi Biondo (Udine). 
 
Sabato 3: Drink Tao. Il lavoro rende Free - Si regalano free drink in cambio della vostra fatica. 
 
Domenica 5: The chestnut center. Aberrazione di una pratica infantile.  – Sdraiarsi e mangiare quello che era il cibo dell’inverno. Ormai la raccolta di questi frutti è un passatempo, e più nessuno si accorge se una stagione va male. 
 
TBS partecipa, sempre all’interno delle attività di Lido, al Tetrahedral Pomegranates (Motel Lucie) e al Kanga Kokomanga Party (Cherimus), previste per il giorno 4 novembre. Il suo contributo sarà Abito occupato, una sorta di struttura-porta riviste e fotografie, indossato da un componente del gruppo che farà lo strillone distribuendo “the occupied wall street journal”. 

Temporary Black Space è un collettivo di artisti e curatori indipendenti fondato nel 2008 e formato da Andrea Anghileri, Francesco Chiaro, Pamela Del Curto, Scande, Emma Ines Panza. TBS fa principalmente riferimento a uno spazio-laboratorio situato in Città Alta (Bg), aperto occasionalmente per i progetti che cura.  La forte connotazione dei suoi allestimenti, in cui diversi materiali si stratificano in “situazioni pregnanti”, vuole generare una continua ri-identificazione di luoghi, oggetti e significati. 
***
TEMPORARY BLACK SPACE
16h – Gylfag
Rielaborare lo spazio per condensare le 16 ore che restano dalle 8 di una giornata lavorativa tradizionale. Ogni giorno una situazione diversa e inaspettata agisce sull’idea di tempo libero, sulle sue conseguenze ed evoluzioni.
Artisti coinvolti: Temporary Black Space con la partecipazione della band Il Moro e il Quasi Biondo.
Sede dell’evento: TAC, Piazza Emanuele Filiberto 11
3/4/5/6 novembre dalle 18 alle 24
Aprire i suoni
Installazione sonora fruibile da pubblico e live della band il Moro e il Quasi Biondo.
Sede dell’evento: TAC, Piazza Emanuele Filiberto 11
Venerdi 4 novembre dalle 18 alle 24
Drink Tao. Il lavoro rende free.
Si regalano free drink in cambio della vostra fatica.
Sede dell’evento: TAC, Piazza Emanuele Filiberto 11
Sabato 5 novembre dalle 18 alle 24
The chestnut center. Aberrazione di una pratica infantile.
Una situazione in cui sdraiarsi e mangiare il cibo dell'inverno.
Sede dell’evento: TAC, Piazza Emanuele Filiberto 11
Domenica 6 novembre dalle 18 alle 24

MR. ROSSI
Kanga Party
Dalle 10 del mattino, presso la mensa del Laboratorio Zanzara, colazione/presentazione del collettivo Mr. Rossi a chiusura del Kanga Party, party africano a cura di Cherimus in collaborazione con Motel Lucie.
Sede dell’evento: mensa del Laboratorio Zanzara, via Bonelli 3
Sabato 5 novembre dalle 10 del mattino

mercoledì 26 ottobre 2011

First ONE > Temporary Black Space / Bergamo


***
Temporary Black Space è un collettivo di artisti e curatori indipendenti fondato nel 2008 e formato da Andrea Anghileri, Francesco Chiaro, Pamela Del Curto, Scande, Emma Ines Panza. TBS fa principalmente riferimento a uno spazio-laboratorio situato in Città Alta (Bg), aperto occasionalmente per i progetti che cura.
La forte connotazione dei suoi allestimenti, in cui diversi materiali si stratificano in “situazioni pregnanti”, vuole generare una continua ri-identificazione di luoghi, oggetti e significati.