giovedì 3 novembre 2011

CRIPTA 747 / Torino

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CRIPTA 747

04.11.2011 - 20.12.2011
Inaugurazione Venerdì 4 Novembre 2011, ore 18
project room
MARCO BRUZZONE - ACCIAIO11
Curated by Artissima LIDO e CRIPTA747
ACCIAIO11 - La pasta è una struttura prettamente moderna la cui storia precede la rivoluzione industriale.
Peter Kubelka, nella sua introduzione al Pastario (Alessi, 1985) la definisce come architettura per la bocca, la cui forma è frutto di un processo di estrusione simile a quello eseguito quotidianamente dagli operai metalmeccanici. Questi i presupposti di Acciao11, un’analisi dei processi industriali e dei loro riflessi in ambito sociale. La speciale pasta disegnata da Marco Bruzzone è servita presso alcuni locali del Quadrilatero Romano: Pastis, Tre Galli, Tre Galline, Casa Martin, Free Volo, Focacceria Sant’Agostino
Marco Bruzzone (1974, Genova - Vive e lavora a Berlino)
ANDREA KVAS - SISYPHE
Solo show curated by CRIPTA747
SISYPHE - Opere dal 2009 al 2011
Andrea Kvas (1986)

Sabato 5 Novembre 2011

Galleria Umberto I, ore 19
QUARTETTO MAURICE - METAMORPHOSES NOCTURNES di G. LIGETI
Concerto per quartetto d' archi

Galleria Umberto I, ore 22
EMILIANO MAGGI - ARGENTI DOMINUS VULPES
Performance

Galleria Umberto I, ore 22.30
KERT
Performance/Concerto vs Flash15 – Motel Lucie

GIUSEPPEFRAU GALLERY > Programma Lido

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GIUSEPPEFRAU GALLERY
Nebida-Masua
Davide Porcedda presenterà l'operazione Nebida-Masua: un intero centro abitato sulla costa del Sulcis-iglesiente a rischio speculazione edilizia fotografato casa per casa.
Sede dell’evento: Spazio Ferramenta, via Bellezia 8G
3/4/5/6 novembre dalle 18 alle 24

Aduna Piazza
Eleonora Di Marino trasformerà un letto a soppalco ad una piazza in un palco dove chiunque potrà salire e, con l'aiuto di un megafono, dire liberamente quello che vuole.
Sede dell’evento: Spazio Ferramenta, via Bellezia 8G
3/4/5/6 novembre dalle 18 alle 2
Critical Platform
Gli artisti della GFG interverranno con una serie di performance all'interno della città per promuovere la candidatura di Carbonia, il Sulcis Iglesiente e il Guspinese (il territorio più povero d'Italia) a Capitale Europea della Cultura 2019. La sera porteranno al Quadrilatero Romano il resoconto live della giornata.
Sede dell’evento: Spazio Ferramenta, via Bellezia 8G
3/4/5/6 novembre dalle 18 alle 24

Precarius Balance
Resoconto video o racconto o tavola rotonda con i partecipanti alla performance diurna nelle strade di Torino. Precarius Balance è una serie di meccanismi psicofisici che consentiranno al pubblico di muoversi in equilibrio precario per esprimere la loro condizione interiore e sociale. Artista: Emanuela Murtas
Sede dell’evento: Spazio Ferramenta, via Bellezia 8G
Venerdì 4 e Domenica 6 novembre dalle 18 alle 24

The Way Home
Resoconto video o racconto o tavola rotonda con i partecipanti alla performance diurna nelle strade di Torino. Gli emigrati a Torino dal Sulcis-iglesiente percorrono le vie della città fino a disegnare i contorni del loro territorio d’origine.
Artista: Riccardo Oi
Sede dell’evento: Spazio Ferramenta, via Bellezia 8G
Sabato 5 novembre dalle 18 alle 24

Opera Io
Resoconto video o racconto o tavola rotonda con i partecipanti alla performance diurna nelle strade di Torino. L’artista Eleonora Di Marino e il Sindaco di Carbonia cercheranno di consegnare al primo cittadino di Torino, Piero Fassino, una bandiera europea realizzata a mano in cui sono riprodotti i confini del Sulcis-Iglesiente-Guspinese.
Sede dell’evento: Spazio Ferramenta, via Bellezia 8G
Sabato 5 novembre dalle 18 alle 24

mercoledì 2 novembre 2011

Kanga Kokomanga Party a LIDO




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foto pag. 1,2 Zeno Zotti. 3,4,6 Derek Francesco Maria di Fabio. 5,6 Giovanni Giaretta

BOCS > Catania

Bocs - Catania 
 Francesco Balsamo - Voce della Durata ottobre novembre 2011
 Gianluca Lombardo - Cecità 2011
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BOCS
Piano B
Piano B è un piano secondario, di emergenza, da attuare nel caso in cui il piano principale (Piano A) fallisca o diventi inattuabile. Se l'obiettivo che si persegue è di rilievo, è utile avere un Piano B, concepito insieme al Piano A. Per maggiore sicurezza si possono ipotizzare anche piani C, D, etc... in modo da non ritrovarsi spiazzati quando i piani A e B falliscono. La pianificazione è quindi la formulazione di uno o più piani coerenti tra di loro, così come la programmazione è la formulazione dei percorsi per soddisfare gli obiettivi pianificati. Perché un progetto senza idee manca il bersaglio. Un piano senza regia crolla su se stesso. Un evento senza eco si perde per strada.
Artisti: Elisa Abela, Francesco Balsamo, /barbaragurrieri/group, Canecapovolto, Gabriella Ciancimino, Andrea Coppola, Zoltan Fazekas, Alessandro Gagliardo, Filippo La Vaccara, Filippo Leonardi, Gianluca Lombardo, Sebastiano Mortellaro, Adriano Nasuti Wood, Veronica Tanzi.
Sede dell’evento: Spazio Ferramenta, via Bellezia 8G
3/4/5/6 novembre dalle 18 alle 24

Codalunga > Vittorio Veneto n°2

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Non ne abbiamo mai fatto segreto con nessuno e voi tutti ben lo sapete, Codalunga trova ragion d'esistere proprio dalla e nella terra in cui si e' insediato.
Proprio perche' le radici sono cosi profonde e sicure non ci e' parso affatto male concederci un trasferimento e abbiamo accettato l'invito dei nostri amici Christian Frosi, Renato Leotta e Diego Perrone a partecipare ad Artissima Lido dal 3 al 6 novembre
E' partendo da questo presupposto che abbiamo concepito il nostro viaggio verso Torino come un momentaneo trasloco.
A Torino infatti porteremo con noi la mostra di disegni del cantate rock'n'roll GG Allin da poco inaugurata nel nostro spazio di Vittorio Veneto e le belligeranti gesta sonore di quattro progetti che a Codalunga hanno da sempre trovato campo fertile per le proprie sperimentazioni: Bus De La Lum, Derweze, Kam Hassah e Lettera 22.
In occasione di Artissima Lido abbiamo anche preparato una nuova maglietta (la trovate qui allegata) in edizione limitata a 50 pezzi.
Inoltre, ma di questo avevamo fatto promessa al nostro legale di non farne assolutamente parola con nessuno, da mesi abbiamo destinato una parte di Codalunga alla distillazione di vinacce ricavate esclusivamente da uve prodotte e vinificate nel comune di Vittorio Veneto nel tentativo di produrre una buona grappa destinata alle nostre serate.
Venite a trovarci in Via Bonelli 4c a Torino per berne un po' alla nostra salute.

Ah, dimenticavamo, non temano i nostri alleati locali, il secondo Garage Sale previsto per Domenica 6 Novembre si svolgera' comunque e sara' nostra premura lasciare una buona quantita' di questa prima partita di grappa nella nostra sede di Via Martiri 20.

Vostri
MC NV

Breve introduzione alla mostra di GG Allin:
 
GG Allin è stato il cantante di svariate band tra le quali vanno sicuramente citate Antiseen e Murder Junkies.
GG Allin è divenuto una leggenda del rock 'n' roll americano per le sue performance estreme a base di automutilazione, defecazione, sesso e violenza.
Quando nel 1993 morì a New York per un overdose di eroina il suo corpo non venne lavato e il funerale divenne la sua ultima memorabile azione.
In mostra oltre ai disegni, la maggior parte realizzati mentre GG si trovava in carcere, anche una serie lettere, le scarpe che indossò durante la sua ultima detenzione e i ritratti a lui dedicati dai serial killer Danny Rolling e Nicolas Claux oltre alla lettera di condoglianze che John Wayne Gacy inviò a Merle Allin pochi giorni dopo la morte del fratello."

CODALUNGA
Via Martiri,20 - 31029 Vittorio Veneto (TV) - Italy
http://www.codalunga.org

martedì 1 novembre 2011

Giuseppefrau gallery n°1 > Gonnesa (CI)

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GIUSEPPEFRAU GALLERY

Critical Platform
La GiuseppeFrau Gallery è uno spazio no profit che ha sede in un villaggio minerario nei pressi di Gonnesa (CI), nella Sardegna del Sud-Ovest. Fondata da Pino Giampà, con la collaborazione di Barbara Martusciello, è nato  inizialmente per  ricercare, seguire, produrre e far crescere un collettivo di giovanissimi talenti locali a contatto di dinamiche tra territorio e sistema dell’arte internazionale. Oggi  i giovani artisti della GFG sono un organico altamente selezionato che partecipa alla  gestione della “galleria”, in grado di confrontarsi  ed esprimersi, sia singolarmente che come collettivo,  all’interno delle emergenze locali e con il sistema dell’arte tout court. Eleonora Di Marino, Emaunela Murtas, Riccardo Oi, Davide Porcedda, tutti nati dopo il 1988,  sono i protagonisti delle azioni portate avanti sia nel campo dell’arte che in quello politico e sociale, anche attraverso un’azione mirata alla costruzione, nel Sulcis-Iglesiente, di un Distretto Culturale Naturale e Sostenibile e la candidatura del territorio più povero d’Italia a Capitale Europea della Cultura 2019.

La GFG non prende finanziamenti pubblici e non attua nessuna strategia per  mettere in vendita le opere dei suoi artisti. Dopo aver creato   un progetto per mettere in contatto, dentro un pullman (il Rockbus Museum),  le istanze sociali locali e l'arte internazionale, hanno dovuto precipitosamente abbandonarlo per il cattivo ed inadeguato intervento di artisti e curatori locali (che di fatto si pongono contro ogni apertura del territorio verso il  sistema dell'arte); per continuare l'impresa  hanno realizzato, nella Miniera di Serbariu a Carbonia, un grande  museo per progetti internazionali d’arte pubblica e sociale: il Territorium Museum of Contemporary Public & Social Art, inaugurandolo con una mostra di Giuseppe Stampone ed un workshop con Luca Trevisani.
Gli artisti della GFG interverranno con una serie di performance all'interno della città per promuovere la candidatura del territorio, ma senza nasconderne le contraddizioni che ne fanno una delle zone più legate all’emergenza sociale e culturale del nostro Paese. La sera porteremmo al Quadrilatero Romano ( spazio Ferramenta) il resoconto live della giornata, accompagnato da delle azioni ed installazioni in “Equilibrio precario”.

GUM Studio > Carrara


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Il progetto con cui GUM partecipa a Lido è una sorta di sistema di note a piè di pagina, rispetto alla possibilità che viene offerta agli spettatori di conoscere tutti insieme degli spazi gestiti da artisti in diverse parti d’Italia.
Vedi il progetto presentato da uno spazio, e poi da GUM puoi vedere un’opera di ciascuno degli artisti che gestiscono quello spazio. E questo accade quasi per tutti gli spazi presenti a Lido.
Il focus della mostra và sul fatto che ciascuna di queste persone porta avanti una pratica artistica individuale e contemporaneamente lavora alla programmazione e alla gestione di uno spazio espositivo e progettuale. Come si imposta per ciascuno la relazione tra queste due attività? Questi spazi lavorano moltissimo in rete, e gli scambi che avvengono spesso valorizzano questa ambivalenza autoriale: succede di continuo che chi gestisce uno spazio venga invitato a esporre le proprie opere in un altro. C’è scioltezza nel modo in cui i ruoli si alternano e si fondono. È un fenomeno che è sempre esistito, ma ora più massivamente.
GUM, raccontando il gruppo di Lido come una comunità di artisti, crea una situazione che N e H stessi hanno definito sia un’ambasciata che un mosaico. Un’ambasciata ci sta, perché la relazione con la dimensione locale, intesa in tutta la sua complessità politica e sociale, è una base pressoché costante del lavoro di questi spazi. Il mosaico è ancor più bello, perché riporta alla considerazione armonica delle individualità.
L’ambasciata parla di un’Italia carente di istituzioni di supporto per i giovani artisti in cui spontaneamente si crea una rete che fa dell’alternatività un sistema autorevole, un meccanismo funzionante. Un’ambasciata è rappresentativa, assolve a dei servizi e può offrire rifugio.
Il mosaico parla di un’estetica, e anche della curiosità di capire se esistano (o meno) affinità poetiche tra artisti che condividono l’esperienza progettuale di gestire uno spazio.
 
Cercando “Julio Cortazar” e “mosaico” su google, ho trovato questo:
 
Mi avvicinai alla vetrata che dava a ovest. Dietro una tenda da sole a righe arancione e blu c'era il paesaggio agreste, ma qualcuno aveva fatto un buco rettangolare da dove entrava il sole delle quattro mescolato a brandelli di figure e di nubi.

— Guarda qui, è un Poussin favoloso.

Non era affatto un Poussin, piuttosto un Rousseau, però la luce del pomeriggio, il caldo, qualcosa in quel frammento d'esterno che si stagliava attraverso la tenda, gli davano un'importanza a cui non si poteva sfuggire. Chinandomi verso l'angolo dove Marta mi esortava a guardare, capii la ragione della sua meraviglia. In un prato non troppo distante, proprio accanto alla facoltà di agraria, una gran quantità di mucche pascolava in pieno sole, bianche e nere, in perfetta simmetria. Avevano qualcosa del mosaico e del quadro vivente, un balletto idiota di figure lentissime e ostinate; la distanza impediva di distinguerne i movimenti, ma osservando con attenzione si vedeva cambiare a poco a poco la forma dell'insieme, la costellazione bovina.

– È fantastico che sedici mucche riescano a stare in questo buchetto – disse Marta. – Conosco già la storia della prospettiva, ecc. Con un dito si copre il sole, e bla bla bla. Ma se ti fidi soltanto dei tuoi occhi, per un attimo soltanto dei tuoi occhi, e vedi quella decalcomania purissima laggiù, tutto è perfetto: il prato verde le mucche nere e bianche, due vicine, altre più in là, tre in fila e ritagliate; la cosa fantastica è l'irrealtà di queste figure che sembrano tanto una cartolina illustrata.

– La cornice del buco permette l'illusione – dissi. – Quando torna Renato possiamo chiedergli di dipingerlo. Realismo magico, sedici mucche che celebrano la nascita di Venere in un torrido pomeriggio.

– Il titolo va bene, senza contare che sarebbe l'unico modo per convincere Renato a dipingere qualcosa che vediamo anche noi. Anche se il quadro che sta facendo adesso è piuttosto fotografico.

– Be', sì. Ma fotografato da un marziano o visto attraverso l'occhio sfaccettato di una mosca. Immàginati come deve essere fotografare la realtà attraverso l'occhio di una mosca.

– Preferisco le mie mucchette. Guardale ancora, Insetto, guardale ancora. Peccato che Jorge stia dormendo, sarebbe bello fargliele vedere.

 
Julio Cortázar, “Divertimento”, Voland, 2007, pag. 7
Eva Fabbris
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GUM STUDIO
Aghilysti
Una mostra collettiva presenta l'essenza artistica dei collettivi che gestiscono gli spazi di Artissima LIDO (opere selezionate dei membri di ciascun collettivo).
Artisti: Alessandro Agudio, Alis/Filliol, Francesco Bertelè, Ludovica Carbotta, Manuele Cerutti, Giallo Concialdi, Luca De Leva, Giulio Delvè, Federico Del Vecchio, Andrea De Stefani, Derek Maria Francesco Di Fabio, Sara Enrico, Roberto Gigliotti, James Harris, Helena Hladilovà, Giuseppe Lana, Renato Leotta, Beatrice Marchi, Jacopo Mazzetti, Anna Mostosi, Gemma Noris, Osservatorio Urbano/Lungomare, Luigi Presicce, Laura Pugno, Ala Roushan, Matteo Rubbi, Carretto/Spagna, Emiliana Sabiu, Namsal Siedlecki, Davide Stucchi, Alexandro Tripodi, Cosimo Veneziano.
Sede dell’evento: TAC, Piazza Emanuele Filiberto 11
3/4/5/6 novembre dalle 18 alle 24